Inaugurato ufficialmente nel novembre del 2001 e sorto nell’antica struttura dello zuccherificio Eridania, l’Auditorium Paganini rappresenta il tentativo della città di rinnovarsi, mantenendo intatto il legame con il passato, in virtù di un più vasto “programma di riqualificazione urbana”. Dal 1899 al 1968, quello che oggi ci appare come un solido ed avveniristico capolavoro architettonico, fu uno dei più importanti comparti urbani della Parma novecentesca, dove prosperarono le prime fabbriche e presero vita i grandi servizi. L’intervento dell’Architetto Renzo Piano ha restituito alla città un luogo di viva parmigianità che si è evoluto, trasformandosi in uno dei principali contenitori culturali del territorio, tanto funzionale quanto esteticamente riuscito.
L’edificio, oggi, si staglia in una cornice verde anch’essa ripensata nell’ottica di un restauro di tutte le componenti botaniche, e si compone di foyer, camerini, guardaroba, bar, uffici e sala prove, può ospitare 780 spettatori in una sala da musica all’interno della quale pannelli acustici in vetro e legno garantiscono un acustica ottimale, salvaguardata da ogni singolo dettaglio della costruzione. Le numerose vetrate consentono ampio respiro alla struttura, che sembra suggestivamente fondersi con l’esterno.
Pensato e realizzato per essere il luogo ideale d’esibizione di orchestre sinfoniche, il Paganini è di diritto il primo auditorium cittadino, e ogni anno ospita una molteplicità di concerti, serate musicali ed eventi.
Foto: Studio Carra