Non si può definire con esattezza la data in cui nacque la Biblioteca dell’Archivio di Stato; i primi espliciti riferimenti compaiono solo nei regolamenti postunitari che verranno recepiti dal Regolamento per gli Archivi di Stato del 1911, ma è presumibile che le pubblicazioni necessarie all’attività dell’Archivio venissero raccolte e conservate sin dalla sua costituzione, nel 1592.
Oggi la biblioteca dell’Archivio Statale mette a disposizione dell’utenza una rassegna pressoché completa della produzione italiana e gran parte di quella straniera relativa a tutti gli aspetti dell’archivistica, per un patrimonio di oltre 15.000 volumi e 200 periodici. Tra questi inoltre è consultabile una consistente quantità di materiale inerente la paleografia latina e la diplomatica.
Numerosissime sono le pubblicazioni che la biblioteca riceve, in dono e cambio, da altri archivi e istituzioni culturali.
Il nucleo fondamentale della biblioteca è rappresentato dalle opere che in vari modi si riferiscono alla documentazione conservata in Archivio, fonte principale per lo studio, da vari punti di vista, di Parma, del suo ducato e delle molteplici realtà in cui si è storicamente intrecciata, anche in rapporto con altri stati e territori. Ecco, quindi, che la Biblioteca dell’Archivio di Stato diviene il luogo ideale per tutti coloro desiderino conoscere la città ed il territorio parmense nello specifico, confrontandosi anche con testi irreperibili altrove.
La biblioteca mette a disposizione servizi di fotoriproduzione e di lettura e riproduzione microfilm.
La Biblioteca dell'archivio è aperta al pubblico dal lunedì al giovedì dalle ore 8.30 alle ore 18.30, venerdì e sabato dalle ore 8.30 alle ore 13.30.