UN TRAM CHE SI CHIAMA DESIDERIO
di Tennessee Williams
traduzione Masolino D’Amico
con Laura Marinoni e Vinicio Marchioni
e con Elisabetta Valgoi, Giuseppe Lanino, Annibale Pavone, Rosario Tedesco
scene Annelisa Zaccheria
costumi Fabio Sonnino
regia Antonio Latella
produzione Emilia Romagna Teatro
Antonio Latella affronta un classico della drammaturgia teatrale del ‘900 e affida la tormentata vicenda di Stanley e Stella, passionale coppia di New Orleans, e della sorella di lei, Blanche, a due intensi interpreti, Laura Marinoni (già nel suo Le lacrime amare di Petra Von Kant) e Vinicio Marchioni (Il Freddo della fortunata serie televisiva Romanzo Criminale).
Quando leggo i testi di Tennessee Williams mi accade che le parole si vedano, si materializzino, diventino cose, persone, ma soprattutto ferite. Non c’è un solo personaggio nei testi di Williams che non sia rotto, spezzato. A tutti manca qualcosa, come se nella loro incompiutezza ci fosse il senso del vivere.
In un mondo affollato da tante cose del vivere quotidiano, nonostante la miriade di oggetti che si prendono lo spazio, sembra sempre che il nulla sia il luogo dell’anima. Svuotando i suoi testi da un contesto storico, Williams ha reso i personaggi memorabili, enormi ed universali, a tratti eroi ed eroine che accettano la decadenza del vivere quotidiano senza sfidare gli dèi.
Come fa Blanche, troppo ammalata di vita per riuscire a vivere: in lei tutto sembra menzogna, finzione, artificio, ma quella maschera tragica è troppo dolorosa per non sgretolarsi e scoprire che l’urlo non è un buco in un volto di argilla ma uno squarcio dell’anima impossibile da sopportare e che gli unici dèi moderni che possono salvarla sono i medici…
Antonio Latella