Nuovo appuntamento, e nuovo tema, nell’àmbito di quegli “Sguardi sull’Ottocento” che costituiscono una delle novità del programma di “Parlare (di)musica”, l’iniziativa di divulgazione musicale che ha portato alla Casa della Musica migliaia di appassionati da quando fu inaugurata, proprio il primo anno di fondazione dell’Istituzione: l’appuntamento, che è l’ultimo previsto da questo specifico capitolo di “Sguardi sull’Ottocento”, è fissato per il prossimo giovedì 23 febbraio alle ore 18, e sarà come sempre ad ingresso gratuito: ospite e guida dell’incontro sarà Claudio Toscani.
Il noto studioso ha compiuto gli studi musicali e musicologici presso i conservatori di Parma e Milano e la Hochschule für Musik und darstellende Kunst di Vienna. Laureatosi all’Università di Parma, ha conseguito il dottorato di ricerca in Musicologia presso l’Università di Bologna e studiato presso l’Università di Chicago e la Sorbona di Parigi. Ha preso parte a vari convegni musicologici internazionali e ha pubblicato saggi sulla storia del teatro d’opera italiano del Sette e dell’Ottocento. Ha curato, tra le altre, l’edizione critica dei Capuleti e Montecchi di Bellini; è membro dei comitati scientifici per l’edizione delle opere di Rossini, Bellini e Pergolesi.
È docente di Storia del melodramma e di Filologia musicale all’Università di Milano. Tema dell’incontro sarà la “musica a programma”, un tipo di composizione musicale che consiste nel descrivere o nel narrare una storia con mezzi puramente musicali. La funzione descrittiva è stata sempre uno degli scopi principali del linguaggio musicale, molto usata soprattutto agli inizi, prima che la musica acquisisse una propria autonomia attorno al Cinquecento. Tuttavia la musica a programma vera e propria si sviluppò agli inizi dell'Ottocento, in epoca romantica. Un tipo di musica a programma particolarmente usato fu il poema sinfonico. Tra i maggiori compositori di poemi sinfonici, si annoverano Franz Liszt, che ne compose tredici, Richard Strauss, che ne compose nove. Altri compositori attivi nel genere della musica a programma furono Berlioz, Cajkovskij, Smetana, Saint-Saëns e Debussy. In Italia, nel XX secolo, Ottorino Respighi scrisse 4 poemi sinfonici fra cui Le fontane di Roma, I pini di Roma e Feste romane.