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Nella rassegna
Traiettorie 20
Enti organizzatori
Comune di Parma, Istituzione Casa della Musica, Fondazione Prometeo, Regione Emilia Romagna, Festival Verdi, Università degli Studi di Parma, Lenz Rifrazioni
Informazioni
Tel: 0521- 031170 Casa della Musica
Tel: 0521-039399 Teatro Regio di Parma
Tel: 0521-708899/0521-031128 Fondazione Prometeo
www.fondazioneprometeo.org
www.traiettorie.it
Dove
Casa della Musica. Palazzo Cusani Ple S.francesco 1 PARMA
quando
Ore: 20.30
Sponsor
Fondazione Monte Parma  Chiesi Farmaceutici s.p.a.  Symbolic  Rai Radio 3   Ristorante "Il Trovatore" di Parma   Tipocrom   Astoria Residence Hotel 

Pascal Gallois (foto Gontier)

6 ottobre 2010, ore 20.30 Casa della Musica Pascal Gallois / Rohan de Saram

Philippe Hersant (1948)
Huit duos (1995)   
versione per fagotto e violoncello (2008), 10'  ** Prima esecuzione italiana

Iannis Xenakis (1922-2001)
Kottos (1977)
per violoncello, 8’

Luciano Berio (1925-2003)
Sequenza XII (1995)
per fagotto, 19'

Salvatore Sciarrino (1947)
Ai limiti della notte (1979)
trascrizione per violoncello, 5’

Daï Fujikura (1977)
The Voice (2007)     ** Prima esecuzione italiana
per fagotto e violoncello, 10'

Marco Di Bari (1958)
Il suono e la sua ombra (2010)    *** Prima esecuzione assoluta
per fagotto e violoncello

La ventesima edizione di Traiettorie è davvero una grande e festosa riunione di interpreti di livello assoluto. Ora tocca ai grandi solisti, che nelle successive settimane si arricchiranno dei nomi di Garth Knox, Ciro Longobardi e Alfonso Alberti.

In questo sesto concerto della rassegna tocca invece a Pascal Gallois e Rohan de Saram. Il primo è stato il fenomenale artefice del fagotto come strumento solista del Novecento, interprete per il quale alcuni fra i più grandi compositori degli ultimi quarant’anni hanno scritto appositamente capolavori, come Luciano Berio con la Sequenza XII (1995) che questa sera si colloca proprio al centro del programma in un doveroso omaggio all’autore che è anche omaggio allo spirito del pezzo, aspro di difficoltà tecniche che vogliono essere stimolo alla capacità intellettuale dell’interprete di dare un senso alle loro complessità.

Il secondo è il cingalese Rohan de Saram, già violoncellista dell’Arditti Quartet e ora splendido solista, esattissimo nel dosaggio dei suoni e pensatore musicale penetrante, che torna a Traiettorie a distanza di due anni con un suo cavallo di battaglia come Kottos di Xenakis (1977), la cui interpretazione fu ammirata dallo stesso compositore, e con Ai limiti della notte, vero autoritratto di Salvatore Sciarrino. È estate, è notte, avete le finestre aperte, state per assopirvi. C’è silenzio, ma forse no: un cane lontano, un sottile fruscio di foglie, forse un insetto ma non sapreste dire dove. Rumori impercettibili che lottano contro un silenzio impossibile. Sciarrino cerca di raccogliere tutto questo, sfidando i nervi a raccogliere l’ultimo suono che si spegne. Un super-virtuoso come Rohan de Saram è in grado di raggiungere con il proprio violoncello il limite di quei rumori trepidanti e oscuri della notte.

Altri tre pezzi mettono insieme questi due grandi interpreti in duetti dal timbro singolare e dai caratteri diversissimi tra loro. The Voice di Daï Fujikura (2007) è un battibecco dei due strumenti ognuno con la propria personalità, entrambi sullo stesso argomento; proprio per Gallois è stato scritto Huit duos (1995) di Philippe Hersant – uno dei più “italiani” fra i compositori francesi degli ultimi quarant’anni (è nato a Roma, dove ha lavorato all’Académie de France, e ha composto su testi di Leopardi) –, formato da otto piccoli pezzi, originariamente per fagotto e viola, dai quali si sprigiona un sapore quasi popolare, o esotico, ottenuto con particolari e difficili effetti strumentali: tremoli, polifonie, percussioni, strappi; e infine un nuovo pezzo di Marco Di Bari nel quale i suoni muovono se stessi e il cervello che li percepisce come fossero cellule che si disgregano e si riformano.