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Il 12 Set 2010

Nella rassegna
Traiettorie 20
Enti organizzatori
Comune di Parma, Istituzione Casa della Musica, Fondazione Prometeo, Regione Emilia Romagna, Festival Verdi, Università degli Studi di Parma, Lenz Rifrazioni
Informazioni
Tel: 0521- 031170 Casa della Musica
Tel: 0521-039399 Teatro Regio di Parma
Tel: 0521-708899/0521-031128 Fondazione Prometeo
www.fondazioneprometeo.org
www.traiettorie.it
Dove
Auditorium Paganini Via Toscana 5 A PARMA
quando
Ore: 20.30
Sponsor
Fondazione Monte Parma  Chiesi Farmaceutici s.p.a.  Symbolic  Rai Radio 3   Ristorante "Il Trovatore" di Parma   Tipocrom   Astoria Residence Hotel 

Klangforum Wien (foto Lukas Beck)

Klangforum Wien (foto Lukas Beck)

12 settembre 2010, ore 20,30 Auditorium Paganini  Klangforum Wien

Johannes Kalitzke, direttore
Beat Furrer (1954)
Retour an Dich (1986)
per pianoforte, violino e violoncello, 14'

Rolf Wallin (1957)
Appearances (2002-2007)  ** Prima esecuzione italiana
Versione per 15 musicisti
per flauto, oboe, clarinetto, fagotto, corno, tromba, trombone, percussioni, pianoforte, 2 violini, viola, violoncello e contrabbasso, 25'

Bernhard Lang (1957)
Monadologie VII    ** Prima esecuzione italiana
„...for Arnold...“ (2009)
per flauto, oboe, corno inglese, 2 clarinetti, fagotto, controfagotto, corno, tromba, trombone, fisarmonica, percussioni, 2 violini, viola, 2 violoncelli, contrabbasso e sintetizzatore, 27'

Dopo la serata d’apertura di Traiettorie 2010, tutta basata sui classici della contemporaneità (Schönberg-Berg-Webern), Klangforum Wien – guidato questa volta da uno dei suoi “guest-directors”, il compositore tedesco Johannes Kalitzke – raddoppia sul palcoscenico dell’Auditorium Paganini offrendo alla rassegna, giunta alla sua ventesima edizione, un concerto di taglio completamente differente, imperniato su tre figure di compositori nati nel secondo dopoguerra ma di ispirazioni molto differenti.
Di questi, Beat Furrer, austriaco nato nel 1954 in Svizzera, è addirittura uno dei cofondatori di Klangforum, di cui è stato direttore artistico fino al 1992, e Klangforum ha celebrato il proprio quarto di secolo di vita quest’anno con un suo nuovo pezzo, Xenos-Szenen. Invece il trio Retour an Dich è nato proprio l’anno successivo alla fondazione dell’ensemble, molto prima cioè delle opere che lo hanno consacrato, Invocation VI, Lotófagos e il Concerto per pianoforte e orchestra: per nulla intimorito dall’idea di ripetere i propri frammenti sonori, in questo trio Furrer fa tintinnare ripetutamente gli archi alternandoli a percussioni profonde, in un luccichìo che piano piano si agglutina in linee, in una trama di grumi sonori che risolve l’ossessione in evoluzione.
A fianco di questo pezzo quasi minimalista, quelli di Rolf Wallin e di Bernhard Lang, entrambi dell’ultimo decennio, risentono sensibilmente delle ricerche di fisica acustica applicate alla musica nell’ultimo quarto di secolo: un altro mondo rispetto a quello di Furrer. 

Appearances è un pezzo sui cambiamenti, sulla provvisorietà, sia della vita biologica sia di quella mentale: una musica che non si evolve sulla base di un piano prestabilito, ma sembra cambiare di continuo, così come di continuo cambiano le forme vitali. Dopo gli inizi legati agli esperimenti su jazz e rock progressivo, Wallin si è rivolto a forme più studiate e all’elaborazione elettronica, ma senza l’accanimento metodico di Bernhard Lang, suo coetaneo austriaco, che ha fatto della ripetizione una cifra stilistica. Monadologie VII, dato in prima assoluta al Festival Wien Modern l’anno scorso e ora a Traiettorie in prima italiana, usa archi ed elettronica per creare processi automatici secondo un piano che ricorda la Symphonie op. 38 di Schönberg, a cui il pezzo è dedicato, e con il quale Klangforum si riallaccia idealmente al concerto precedente che ha dato il via a questa ricca edizione di Traiettorie.