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Nella rassegna
Teatro Due - Stagione Teatrale 2011/2012
Enti organizzatori
Fondazione Teatro Due
Informazioni
Teatro Due - Spazio Bignardi

0521 208088
www.teatrodue.org
Dove
Teatro Due Vle Basetti F. E G.l. 12 C PARMA
quando
dal 21 al 25 febbraio 2012, ore 21.00
26 febbraio 2012, ore 16.00
28 febbraio 2012, ore 21.00

COSÌ E’ (SE VI PARE)
di Luigi Pirandello

con Gigi Dall'Aglio, Tania Rocchetta, Rosario Lisma, Paola De Crescenzo, Paolo Bocelli, Laura Cleri, Luca Nucera, Francesca Porrini, Massimiliano Sbarsi, Nanni Tormen, Cristina Cattellani

spazio scenico Alberto Favretto
costumi Marzia Paparini
musiche Stefano Fresi
luci Luca Bronzo

regia Alessandro Averone

produzione Fondazione Teatro Due

In un salotto tanto claustrofobico quanto surreale, invaso da pezzi di un televisore esploso, Pirandello libera i suoi personaggi che si dimenano alla ricerca spasmodica di una futile verità: cosa si nasconde dietro al triangolo familiare composto dai Signor e Signora Ponza e dalla Signora Frola?

Commedia degli errori e degli equivoci, Così è (se vi pare) è una parabola in cui tragico e comico si fondono in una simbiosi grottesca. Il titolo di questa celeberrima commedia racchiude ironicamente una problematica molto cara a Pirandello: l'inconoscibilità del reale e la conseguente impossibilità di avere una visione unica e certa della realtà. Convinto che l’uomo non abbia una propria essenza a priori, ma diventi una persona solo sotto lo sguardo degli altri, Pirandello demistifica l’ipocrisia del suo e del nostro tempo, dando luogo ad un universo cinico, ma pervaso da un irresistibile umorismo.
 
Le dinamiche ossessive di un microcosmo, che si agita tra crudeltà e tinte grottesche alla ricerca di un senso, ci riportano inesorabilmente in un luogo molto più desolato e sconfinato nel quale l’uomo siede di fronte al nulla in attesa di una risposta sul significato del proprio essere al mondo. Nessuna risposta.
Se a questa visione pirandelliana della condizione dell’essere umano, aggiungiamo la pericolosa strumentalizzazione che i mezzi di comunicazione attuano nei confronti della realtà, ecco che chiunque sia in possesso di strumenti mediatici di persuasione può a suo piacimento creare “verità”, sfruttando la nostra voracità di esseri umani desiderosi di aggrapparci a qualcosa che sia “vero” per continuare a vivere.
Alessandro Averone