Sabato 4 settembre alle 18.30, in via Farini, spazio alla nota giornalista e scrittrice Barbara Alberti, con un appuntamento intitolato "Riprendetevi la faccia".
Nella sua eclettica produzione, tesa a combattere un'immagine perdente del femminile, si affiancano opere diverse, dal picaresco "Memorie malvage" (1976) al meditativo "Vangelo secondo Maria" (1979), ai più provocatori e sarcastici umorismo "Il signore è servito" (1983), "Povera bambina" (1988), "Parliamo d'amore" (1989), "Delirio" e "Gianna Nannini da Siena", entrambe del 1991, e "Il promesso sposo" (1994), un gustoso profilo dedicato al critico d'arte Vittorio Sgarbi e presentato sotto le spoglie di un'autobiografia “mancata”.
Di genere umoristico è "La donna è un animale stravagante davvero": ottanta ritratti ingiusti e capricciosi (1998), nel quale la Alberti ha rappresentato un Don Giovanni immaginario con accanto alcune figure femminili note della sua generazione.
Nel 2003 ha pubblicato "Gelosa di Majakovskij", biografia del celebre poeta, e "Il principe volante", in cui ha raccontato con malizia e amorevolezza la vita di Antoine de Saint-Exupéry, mentre nel 2006 il libro di racconti "Il ritorno dei mariti".
È anche autrice di sceneggiature cinematografiche, tra cui "Il portiere di notte" di Liliana Cavani (1974) e "Melissa P". (2005), e di testi teatrali, "Ecce homo".
A partire dal 2009 tiene una pungente rubrica settimanale ("La posta di Barbara Alberti") su Il Fatto Quotidiano.